Discorso - Roma - Presentazione saggio ‘Comprendere il mondo dell’energia 2.0’
- 26 sept. 2017
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Ma oggi, non sono qui solo per presentare la mia azienda e la nostra attività, ma anche per presentare la versione italiana del mio libro, «Comprendere il mondo dell’energia 2.0», appena pubblicato dalla casa editrice Solfanelli che ringrazio. Saluto specialmente il suo presidente, Marco Solfanelli, che ci fa l’onore di essere presente a Roma oggi, qui, con noi.

In questo saggio, che è la traduzione aggiornata del libro originale pubblicato prima in Francia e poi in Inghilterra, ho voluto « riconciliare i contrari », spiegando che l’energia e la transizione energetica non sono solamente una necessità impellente né il risultato di una visione ecologista utopica anti-economica, bensì una meravigliosa opportunità per rilanciare la nostra economia, creare nuove opportunità imprenditoriali, nuove professioni, e per ripensare le nostre organizzazioni e la nostra capacità di costruire una società più collaborativa.
Lo scopo di questo saggio è di spiegare in quale modo si potrebbero far evolvere i nostri mezzi di produzione e di consumo dell’energia e al tempo stesso di invitare a riflettere sul fatto che quest’ultima è ormai al servizio della società...
L’idea centrale del libro è che la miglior energia è quella che non si consuma! L’ho chiamata «la quinta energia», cioè «quella che non si consuma».
Quest’idea sta al cuore dei due pilastri della transizione energetica in corso, in parallelo con le energie rinnovabili, che sono il risparmio energetico e l’efficienza energetica.
Ormai, l’efficienza energetica rappresenta uno dei cardini della strategia energetica nazionale, europea e anche mondiale.
E questo aspetto è stato molto difficile da far comprendere agli imprenditori negli ultimi anni. Solo ora cominciano a capire che quest’energia che si non consuma, non solamente non fa perdere soldi alle aziende che vendono e distribuiscono energia, ma può invece diventare una fonte di sviluppo economico e industriale, nell’ambito di un’evoluzione della loro attività che non consiste più solo nel distribuire energia, ma nell’offrire un servizio di soluzioni energetiche.
Al livello globale e olistico, quest’avventura del risparmio e dell’efficienza energetica deve necessariamente essere il nostro punto di forza se vogliamo raggiungere entro il 2050 l’obiettivo europeo di ridurre le emissioni di gas serra a un quarto rispetto alla quantità odierna, cioè, non superare mai i 2 gradi e provare a ridurre almeno tra la metà e il 80 % il consumo di energie da idrocarburi da adesso al 2030.
La catastrofe avvenuta nei Caraibi francesi (Saint Martin) in queste ultime settimane, ha dimostrato - come ha ribadito il Presidente francese Emmanuel Macron alla tribuna delle Nazioni Unite il 20 settembre scorso, che il riscaldamento del clima sta producendo effetti sempre più visibilmente drammatici.
Questa sfida del nostro secolo, combinata con quella dell’esaurimento delle energie non rinnovabili e il loro effetto inquinante, ha provocato una vera presa di coscienza a livello mondiale, persino in Cina una volta climato-scettica. Questa nuova consapevolezza è sfociata negli accordi di Parigi che il Presidente americano Donald Trump ha denunciato, ma che quasi tutti gli altri Paesi ora appoggiano. In ogni caso le stesse città e aziende americane continueranno a mettere in azione gli accordi di Parigi nonostante la posizione del Presidente nord-americano. E ci compiaciamo che, in seguito alle recenti catastrofi, sembra che quest’ultimo abbia riaperto la porta agli accordi di Parigi sul clima.
Quest’impegno deve essere a tutti i livelli: internazionale, nazionale, regionale e locale. Vuol dire che la cosa si farà certamente meglio con il supporto degli Stati, ma che si potrà anche realizzare tramite altri soggetti politici, sociali ed economici, ad esempio attraverso le regioni, come ha dimostrato l’ « R-20 », l’organizzazione mondiale che riunisce le 20 più grandi regioni del mondo impegnate nella lotta contro il riscaldamento del pianeta, e presieduta dall’attore e governatore americano Arnold Shwarzenegger e dalla mia amica Michèle Sabban, ex-vice presidente del Consiglio Regionale di Parigi-Ile de France.
I territori non sono mai stati cosi importanti come oggi e questo rende molto vera l’espressione “glocalizzazione”, che combina la realtà della globalizzazione e quella della nuova economia sostenibile basata sul locale, sui circuiti brevi e sul rinnovabile.
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Ricordo sempre che l'universo ha impiegato 13 miliardi di anni per formarsi; poi quasi 10 miliardi di anni per formare il nostro pianeta già vecchio di 4,5 miliardi di anni. In seguito la vita umana è comparsa un po’ più rapidamente, 200.000 anni fa, nelle sue prime forme di "homo sapiens" ... Tuttavia, abbiamo impiegato meno di 300 anni per trovarci in una situazione di urgenza climatica talmente grave che stiamo mettendo in pericolo questo stesso pianeta. Infatti, se supereremo i 2 gradi di riscaldamento del pianeta, esiste davvero un rischio di distruzione della nostra Terra, un’idea espressa dagli scienziati ecologisti del GIEC da decenni.
Il mondo dell’energia 2.0 nasce da questa presa di coscienza che consiste nel capire che abbiamo ormai meno di 30 anni per cambiare il modo di pensare affinché possiamo invertire la drammatica situazione dell’inquinamento e del riscaldamento.
Nel libro, abbiamo presentato soluzioni e iniziative di tante imprese innovative e all’avanguardia nella transizione energetica, che rappresentano una fantastica opportunità per costruire una civiltà meno inquinante ed un’economia più sostenibile fondata sull’efficienza e sull’armonia col pianeta e la salute dell’uomo.
Dirigenti o imprenditori: piccole, medie, grandi, multinazionali, rappresentanti di autorità locali, regionali o nazionali, leader delle ONG, insegnanti, ricercatori, i cittadini, qualunque sia il nostro mestiere, le nostre idee politiche, abbiamo in noi questa potenza di creatività per potere cambiare la situazione. E in quest’ambito, non c’è dubbio che gli artigiani e le piccole e medie imprese, rappresentate da Confartigianato, hanno un ruolo strategico ed essenziale.
Sono grata a Confartigianato che ha capito il significato del nuovo modello economico proposto dalla nostra società ON5, modello che è basato sull’idea che il risparmio e l’efficienza energetica non significano, come hanno sostenuto alcuni ecologisti integralisti, la «crescita zero» o la « crescita negativa », ma al contrario una nuova logica e opportunità di sviluppo economico sostenibile. Ne sono convinta e attraverso la mia società posso già testimoniare che questo mondo dell’energia 2.0 rappresenta una fantastica opportunità di crescita economica. L’ economia circolare possiede una potenzialità enorme in termini di creazione di posti di lavoro, specialmente per i giovani, oggi prime vittime della disoccupazione, sia in Francia che nel vostro Paese, l’Italia, che è anche il Paese dei miei antenati lombardi e veneti.
Non intendo qui riassumere il mio libro e non ne avrei il tempo, preciso solo che è composto da tre grandi parti:
1/ Primo, la situazione globale geopolitica dell’energia e il contesto climatico.
2/ Secondo, le nuove opportunità e i nuovi sistemi economici basati sui due pilastri della transizione energetica, che sono il risparmio e l’efficienza energetica.
3/ Terzo, La transizione energetica verso il «mondo dell’energia 2.0» nel nuovo quadro che vede la progressiva sostituzione delle energie non rinnovabili con le energie rinnovabili e l’affermazione dell’economia circolare contrapposta all’economia dello spreco.
Infine, in questo saggio, frutto delle mie esperienze aziendali e idee economiche e sociali, ho voluto anche dare la parola a figure importanti del mondo dell’energia e della transizione energetica, francesi, italiani, americani, ecc, Non posso citarli tutti, ma menziono qui, fra tanti il dottor Fatih Birol, direttore dell’Agenzia internazionale dell’Energia, l’onorevole Monica Frassoni, ex deputata europea e presidente dell'European Alliance to Save Energy (EUASE), Michele Sabban, co-presidente del R 20 con Arnold Shwartzenegger menzionato prima, l’ex-sindaco di Milano e Senatore italiano Gabriele Albertini, i professori Jean Marie Chevalier e Davide Tabarelli, massimi esperti dell’energia In Francia e in Italia, i noti docenti americani Robert Bell e Jeremy Rifkin, senza dimenticare, certamente, il vicedirettore dell’Unità Tecnica per l’Efficienza Energetica dell’ ENEA, Nino di Franco, che ci fa l’onore di essere presente qui.
Vi ringrazio per l’ascolto, non mi dilungo oltre. Al termine di questo incontro vi sarà consegnato in omaggio il libro, che, se vorrete, potrete leggere tranquillamente a casa!
Myriam Maestroni

Comprendete il mondo dell'energia 2.0. Efficienza e risparmio energetico, pilastri della transizione energetica


























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